Legge di Bilancio 2026: novità fiscali, economiche e sociali

15 Gennaio 2026

Introduzione

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) rappresenta una manovra di ampia portata, composta da oltre 900 commi e numerosi allegati, che definisce il bilancio di previsione dello Stato per il 2026 e l’indirizzo economico-finanziario per il triennio 2026–2028. Il Provvedimento si inserisce nel nuovo quadro delle regole europee di governance economica e punta a conciliare il rispetto degli equilibri di finanza pubblica con interventi su fisco, lavoro, imprese, famiglie, previdenza, enti locali e investimenti.

1. Quadro di finanza pubblica

La prima parte della manovra definisce i livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato per il triennio 2026-2028. Viene richiesto un contributo diretto delle amministrazioni centrali al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, attraverso riduzioni delle dotazioni ministeriali e possibilità di rimodulazione interna delle spese. Centrale è anche la riprogrammazione della spesa in conto capitale, con riduzioni nel triennio 2026-2028 e incrementi negli anni successivi, per migliorare la qualità degli investimenti pubblici.

2. Spending Review e P.A.

La Legge rafforza il processo di valutazione della spesa pubblica. Ogni Ministero deve effettuare entro il 30 giugno 2026 la valutazione di almeno una politica pubblica. Sono previste misure di razionalizzazione dei costi per enti e società pubbliche, nonché contributi straordinari al bilancio dello Stato da parte di alcuni organismi.

3. Fisco E IRPEF

Prosegue la riforma dell’IRPEF con la riduzione dell’aliquota intermedia dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro. Per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro è introdotta una riduzione forfettaria delle detrazioni pari a 440 euro. Vengono inoltre riviste alcune agevolazioni fiscali e rafforzati i controlli dell’Agenzia delle Entrate, in particolare su IVA, compensazioni e crediti d’imposta. La tassazione delle cripto-attività è fissata al 33%, mentre resta al 26% per le stablecoin ancorate all’euro.

4. Riscossione

È introdotta la rottamazione c.d. quinquies delle cartelle esattoriali e Avvisi bonari relative ai carichi affidati dal 2000 al 2023. La misura consente il pagamento delle somme dovute senza sanzioni e interessi, con esclusione degli atti di accertamento e delle somme derivanti da aiuti di Stato.

5. Lavoro, retribuzioni e occupazione

La Manovra introduce una tassazione agevolata del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali e riduce all’1% l’imposta sostitutiva sui premi di risultato. Sale a 10 euro il valore dei buoni pasto elettronici. Sono previste agevolazioni contributive per le assunzioni effettuate nel 2026, misure per le madri lavoratrici e la stabilizzazione del lavoro occasionale in agricoltura.

6. Famiglia e politiche sociali

Viene rifinanziata la Carta “Dedicata a te” con 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, destinata alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro. È istituito il Fondo per il benessere psicologico, con risorse per il supporto ai lavoratori e agli studenti universitari. Sono rafforzate le misure di inclusione e sostegno alle fasce più fragili.

7. Previdenza e pensioni

È prorogata l’APE sociale fino al 31 dicembre 2026. La legge prevede un adeguamento graduale dei requisiti pensionistici alla speranza di vita e l’innalzamento della deducibilità dei contributi ai fondi pensione complementari.

8. Imprese e investimenti

Viene reintrodotto l’iper-ammortamento per gli investimenti effettuati nel periodo 2026-2028. Sono prorogati e rafforzati i crediti d’imposta per le Zone Economiche Speciali e le Zone Logistiche Semplificate. Sono previste misure specifiche per innovazione, digitalizzazione, agricoltura, pesca e imprese energivore.

9. Edilizia e assegnazioni di quote

Sono confermati il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus e il bonus mobili, con aliquote differenziate tra abitazione principale e altri immobili. Prorogate le agevolazioni per assegnazioni e cessioni agevolate dei beni ai soci e per l’estromissione degli immobili delle imprese individuali.

10. Enti locali e regioni

La Manovra introduce meccanismi di riequilibrio finanziario per regioni ed enti locali. Lo Stato si fa carico di alcuni oneri finanziari pregressi, prevedendo però obblighi di restituzione graduale. Sono rafforzati gli obblighi di riduzione del debito commerciale e rifinanziati i fondi per disabilità e servizi essenziali.

11. Calamità

Sono previste proroghe fiscali, sospensioni di mutui, esenzioni IMU e finanziamenti per la ricostruzione nei territori colpiti da sismi, alluvioni ed eventi emergenziali.

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