Fondo per le PMI 2026: fino a 4.200 Euro per proteggere marchi e brevetti e P.I.

A cura di, Beatrice Casadei - Dr.ssa in Giurisprudenza

Anche per il 2026 torna una delle misure più apprezzate dalle piccole e medie imprese europee: il Fondo PMI – SME Fund 2026, promosso dall'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) in collaborazione con la Commissione Europea.

L'iniziativa mette a disposizione oltre 20 milioni di euro per sostenere le PMI che intendono investire nella tutela della propria proprietà intellettuale attraverso la registrazione di marchi, brevetti, disegni e modelli, nonché mediante servizi specialistici di consulenza strategica.

In un contesto economico caratterizzato da crescente innovazione, digitalizzazione e competizione internazionale, proteggere le proprie idee non rappresenta più un'opzione, ma una vera necessità strategica.

Perché la proprietà intellettuale è fondamentale per le PMI

Molte imprese investono tempo e risorse nello sviluppo di prodotti, servizi, processi innovativi e identità aziendali, senza tuttavia proteggere adeguatamente tali asset.

Marchi, brevetti, design e know-how costituiscono spesso il patrimonio più prezioso di un'impresa. La registrazione e la tutela di questi diritti consentono infatti di:

- difendersi dalla concorrenza sleale;

- valorizzare il proprio brand;

- aumentare il valore aziendale;

- attrarre investitori e partner commerciali;

- favorire l'espansione sui mercati internazionali.

Proprio per questo l'Unione Europea ha deciso di prorogare il Fondo PMI anche per il 2026, dopo il successo delle precedenti edizioni.

Chi può beneficiare del contributo

Possono presentare domanda tutte le micro, piccole e medie imprese stabilite in uno Stato membro dell'Unione Europea, indipendentemente dalla forma giuridica adottata, purché svolgano un'attività economica.

Sono ammesse:

- imprese individuali;

- società di persone;

- società di capitali;

- cooperative;

- associazioni e fondazioni che svolgano attività economica.

L'impresa dovrà essere in possesso di partita IVA o codice fiscale identificativo e disporre di un conto corrente intestato all'azienda.

Le agevolazioni previste

Il Fondo PMI 2026 prevede quattro diverse linee di intervento, denominate "voucher".

Voucher 1 – Servizi IP Scan e IP Scan Enforcement

Questo voucher finanzia servizi specialistici di consulenza sulla proprietà intellettuale.

L'IP Scan consente all'impresa di analizzare il proprio patrimonio immateriale, individuare gli asset da proteggere e definire una strategia di valorizzazione.

L'IP Scan Enforcement, invece, offre assistenza alle imprese che hanno subito violazioni dei propri diritti di proprietà intellettuale o che rischiano di subirle.

Il contributo copre il 90% delle spese sostenute, fino a un massimo di 1.620 euro.

Voucher 2 – Registrazione di marchi, disegni e modelli

Si tratta probabilmente della misura di maggiore interesse per la maggior parte delle PMI.

Il voucher finanzia:

- registrazione di marchi nazionali;

- marchi dell'Unione Europea;

- disegni e modelli nazionali;

- disegni e modelli comunitari;

- registrazioni internazionali tramite OMPI.

L'agevolazione prevede:

- rimborso del 75% delle tasse per registrazioni nazionali, regionali ed europee;

- rimborso del 50% delle tasse per registrazioni internazionali.

- L'importo massimo ottenibile è pari a 700 euro per impresa.

Voucher 3 – Brevetti

Particolarmente interessante per le imprese innovative e tecnologiche.

Il Fondo sostiene:

Brevetti nazionali

Rimborso del 75% delle spese, fino a 1.000 euro, per:

- ricerche di anteriorità;

- deposito;

- esame;

- concessione e pubblicazione del brevetto.

Brevetti europei

Contributo fino a 2.500 euro complessivi, suddiviso tra:

- rimborso del 75% delle tasse dell'Ufficio Europeo dei Brevetti (fino a 1.000 euro);

- rimborso del 50% delle spese legali per la preparazione e il deposito della domanda (fino a 1.500 euro).

Voucher 4 – Varietà vegetali

Le imprese attive nel settore agricolo e florovivaistico possono ottenere un contributo fino a 1.500 euro per la registrazione delle privative comunitarie sulle varietà vegetali.

Le tasse di deposito e di esame sono rimborsate nella misura del 75%.

Quando presentare domanda

Le domande potranno essere presentate dal 2 febbraio 2026 al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

L'assegnazione avviene secondo il principio del "primo arrivato, primo servito", pertanto le imprese interessate dovrebbero attivarsi il prima possibile.

Una volta esauriti i fondi disponibili per una determinata misura, il relativo sportello verrà chiuso.

Attenzione: le spese sostenute prima della concessione non sono ammissibili

Uno degli aspetti più importanti del bando riguarda la tempistica.

Le attività finanziate devono essere avviate soltanto dopo aver ricevuto la decisione di concessione del voucher.

Le spese sostenute prima della notifica del contributo non potranno essere rimborsate.

Per questo motivo è fondamentale programmare correttamente le attività e presentare la domanda prima di procedere con il deposito di marchi o brevetti.

Come funziona il rimborso

Il meccanismo è particolarmente semplice:

  1. l'impresa presenta la domanda;
  2. riceve il voucher;
  3. realizza l'attività prevista;
  4. paga le relative tasse;
  5. presenta la richiesta di rimborso;
  6. riceve il contributo direttamente sul proprio conto corrente.

L'EUIPO provvede normalmente al pagamento entro 30 giorni dalla validazione della richiesta.

Un'opportunità concreta per valorizzare l'innovazione

Il Fondo PMI 2026 rappresenta una delle poche misure europee che finanziano direttamente la tutela della proprietà intellettuale.

Molte imprese investono nella creazione di nuovi prodotti, nello sviluppo di software, nella costruzione di un marchio riconoscibile o nella ricerca industriale, ma rinunciano alla protezione giuridica per ragioni economiche.

Grazie a questo bando, una parte significativa dei costi può essere recuperata, rendendo più accessibili strumenti fondamentali per la crescita e la competitività aziendale. Per le imprese che stanno sviluppando nuovi prodotti, intendono registrare il proprio marchio o stanno valutando il deposito di un brevetto, il 2026 può rappresentare il momento ideale per trasformare un'idea innovativa in un patrimonio aziendale protetto e valorizzato.

Per Chiarimenti e informazioni

Contattaci compilando il form.

Contatti


Studio Scrivano
Strada Maggiore, 70 – Bologna
P. IVA: 03200351207